03.01.2022 Piccola Giada Luna, Avv. Serena Denise Albano

Piccola Giada Luna, figlia mia,
oggi compi 5 anni, il tempo è volato da quella prima volta che ti strinsi al mio petto dicendoti benvenuta, ora appartieni al Mondo!
In questo giorno avrei voluto regalarti momenti di tenera spensieratezza, quelli che tutti i bambini dovrebbero vivere, un’infanzia fatta di gioco, interazione, contatto umano.
Ed invece, le persone sono distanti tra loro, indifferenti alle emozioni.
Ci sono tante maschere e pochi volti.
Vorrei che tu non appartenessi a questo mondo, dove anche il sorriso è negato, dove anche il volto innocente dei bambini è mascherato.
Avrei voluto non farti avvertire mai quel senso di sofferenza profonda che deriva dalla discriminazione, dalla cattiveria dell’essere umano.
Quell’indifferenza che provai anch’io da bambina.
Figlia di genitori divorziati nei primi anni 80, quando la legge sul divorzio, entrata in vigore da pochi anni di fatto era ancora un tabù per motivi culturali o spesso economici che costringevano le donne a subire, silenti.
Quel giorno fu una madre a venire a scuola e a pretendere che distaccassi il mio banco da quello di sua figlia, perché i miei genitori erano divorziati ed io “diversa”.
Avevo dieci anni e giurai a me stessa che non avrei mai accettato di subire un’ingiustizia e che avrei lottato per la libertà e l’uguaglianza.
Quindi cara Giada Luna, oggi ti chiedo perdono perché il mondo che ti ho promesso non è quello che avrei voluto per te.
Ti chiedo perdono per tutte le volte che son stata distante, perché impegnata in una battaglia che non avrei mai pensato di dover combattere.
Ma tu- così piccola e innocente- mi hai insegnato molto più di quello che io ho insegnato a te.
Mentre ero lì, impegnata a scrivere di “diritti” senza avere il tempo per andare al parco o a fare una passeggiata, tu, piccola mia mi dicevi “va bene mamma non ti preoccupare” e ti mettevi a giocare, da sola e in silenzio per non disturbare.
Quindi, sei stata tu così piccola a farmi capire che tutto questo tempo che non abbiamo potuto trascorrere insieme io e te non è tempo perso!
Un giorno, figlia mia, tu sarai una donna libera e ricorderai la tua mamma, così imperfetta, che ha lottato anche per la tua libertà.
Buon compleanno, la tua mamma.

Denise Serena Albano
Avvocato Libero

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