SPORT NEGATO – Diffida ad adempiere inviato alla società sportiva, alla asd o all’ente, circolo o palestra di appartenenza per rivendicare il diritto allo sport, il rispetto dei contratti ed i danni conseguenti al divieto di praticare lo sport

 

(INVIARE PER PEC O RACCOMANDATA A/R)

Spett.le Società

______

OGGETTO: DIFFIDA AD ADEMPIERE EX ART. 1454 c.c. – 

Il sottoscritto ________________ (c.f. _____________) nato a ___________ ( __ ) il __/ __ / _____ e residente in ____________ ( __ ) Via __________ n. ___ in relazione al contratto in oggetto emarginato, vi significa quanto segue:

PREMESSO

In data _______ nella qualità di genitore del minore __________ e nell’interesse di quest’ultimo, ho stipulato, con la Vs società, un contratto di abbonamento avente ad oggetto l’erogazione dei servizi sportivi e l’utilizzo dei relativi impianti presso la Vs sede sita in ________ anche -e specie- al fine di far partecipare mio figlio a tutte quante quelle attività, amatoriali e/o agonistiche, da Voi a promuoversi e/o ad organizzarsi.

Ho sottoscritto tale abbonamento perché la Vs società si é sempre distinta nel campo della promozione delle funzioni formativa ed educativa dello sport in generale per i minori.

In data ______, venivo informato della Vs scelta, dirigenziale ed organizzativa, di vietare l’accesso ai ragazzi (tra i quali mio figlio) che non possedessero ovvero che non esibissero la certificazione verde Covid-19, cd. green pass rafforzato o super green pass 

Ebbene, impedire che la Vs struttura sportiva venga utilizzata dagli associati per i fini cui è deputata e subordinare e/o condizionare l’accesso dei ragazzi al possesso della certificazione verde Covid-19 “rafforzata”, integra un comportamento illegittimo, ingiusto e discriminatorio.

E’ appena il caso di sottolineare che gli innumerevoli decreti legge susseguitisi negli ultimi mesi, giammai hanno sancito l’obbligo vaccinale per i minori ma lo hanno limitato a determinate categorie di lavoratori; non da ultimo, lo stesso D.L. n. 1/2022 che ha imposto l’obbligo vaccinale per i soggetti over 50. 

L’attuale quadro normativo legato alla lotta al Sars CoV-2, infatti, non contiene alcuna norma che abbia imposto un obbligo vaccinale per i minori!!!

Il diniego di accesso e la conseguente discriminazione tra minori, fondata su una mera certificazione amministrativa -quale è da considerarsi il cd. green pass- costituisce, pertanto, comportamento illegittimo ed arbitrario e, perciò, perseguibile.

La decisione assunta dalla Vs società appare essere gravemente lesiva degli interessi e dei diritti di mio figlio, cui è stato negato, ad nutum, quello di fare sport, inteso nella sua accezione naturale più intrinsa. 

Il diritto allo sport, infatti va inteso non solo come diritto all’esercizio fisico ma anche e soprattutto come fattore importante dello sviluppo umano.

E proprio ciò che trova tutela e garanzia nella nostra Carta costituzionale; precisamente, tra gli altri, agli artt. 2, 3, 32 e 39.   

Ma copiosa è anche la normativa europea ed internazionale sul significato e sull’importanza dello sport nel ciclo di vita di un soggetto ed in particolar modo dei soggetti minori; tra essi, si annoverano: la Carta olimpica; la Carta europea dello sport; la Carta internazionale per l‘educazione fisica, l’attività fisica e lo sport; Libro bianco sullo sport UE; la Risoluzione del Parlamento europeo del 14.10.1987 e n. 2002/2280 e, non da ultimo la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Le fonti nazionali ed i richiamati atti internazionali, hanno sancito, indiscutibilmente, che la pratica sportiva, per i suoi contenuti sociali, educativi e formativi costituisce un diritto di tutti i cittadini, particolarmente dei minori ma anche un interesse della collettività, della quale, la Vs società è senza dubbio parte integrante; e proprio da tale condizione, deriva il Vs dovere di rispondere a tali esigenze, con competenza e professionalità, soprattutto in questo particolare e triste momento storico che vede, proprio nei ragazzi e nei minori, la componente più debole della compagine sociale.

Proprio perché lo sport costituisce il luogo in cui, più di altri, il minore può liberamente esprimersi e sviluppare armoniosamente la propria personalità, egli deve essere incoraggiato e sostenuto in maniera appropriata e senza disparità di trattamento.

  E’ evidente, pertanto, come la Vs decisione sia, a dir poco, inopportuna in un contesto storico-politico-sociale che ha relegato i ragazzi, da protagonisti a meri, inerti spettatori della realtà; ma tale decisione é anche -e soprattutto- illegittima, discriminatoria ed incompatibile con il fine proprio dello sport, oltre che ingiusta e dannosa fonte di disuguaglianza proprio nell’ambito dei Vs stessi abbonati/iscritti.

E tale scelta risulta tanto inopportuna quanto prevaricatrice alla luce del fatto che i giovani possano partecipare ad attività educative la mattina (educazione fisica e frequentazione della scuola) mentre sono obbligati alla vaccinazione (per legge non obbligatoria) per praticare le attività educative il pomeriggio.

Si tratta di una ulteriore inaccettabile irragionevolezza e discriminazione di minori innocenti e affatto pericolosi che comporta un grave pregiudizio alla loro dignità ed alla loro integrità psicofisica.

Per non dire, poi, che il contestato diniego di accesso alla Vs struttura costituisce grave violazione contrattuale.

La scrivente, infatti ha stipulato presso di voi un contratto di abbonamento, in virtù del quale sta regolarmente versando la relativa quota di iscrizione e di frequenza; di contro, la Vs società, nel vietare l’ingresso a mio figlio, ha posto in essere un comportamento del tutto inadempiente. 

Malgrado varie, precedenti segnalazioni formulate per le vie brevi, ad oggi, non avete ancora desistito dal Vs comportamento e continuate a vietare che il mio ragazzo acceda presso la struttura.

         Per tutto quanto premesso, ai sensi e per gli effetti dell’art.1454 cod.civ.

VI DIFFIDO

nella persona del sig.__________, quale l.r.p.t. della società_______, con sede in ____________ alla via ___________a desistere dal continuare nel vostro comportamento, così adempiendo alle obbligazioni contrattuali che vi siete assunti, tra le quali, il consentire l’accesso di mio figlio alla Vs struttura al fine di esercitare l’attività sportiva che gli necessita. 

VI INVITO

nel contempo, ad astenersi dal perpetrare ulteriori forme di discriminazioni in danno di mio figlio, sulla scorta del possesso o meno, dell’esibizione o meno della certificazione verde Covid-19 “rafforzata”

VI SIGNIFICO

in difetto di puntuale riscontro, che, trascorso il termine di 7 (sette) giorni dalla ricezione della presente, intenderò l’intervenuto contratto risolto per vostro esclusivo inadempimento.

MI RISERVO

di agire nei Vs confronti nelle più opportune sedi giudiziarie, anche al fine di richiedere l’equo risarcimento dei danni tutti derivati -e derivandi- allo sviluppo psico-fisico di mio figlio.

Luogo e data

Firma

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